Incontro della delegazione di Area 10 con il Presidente dell'ANVUR, Prof. Andrea Graziosi

 

L'incontro ha avuto luogo lunedì 16 gennaio, presso la sede dell’ANVUR (Via Ippolito Nievo, Roma); all'incontro hanno partecipato Michele Bernardini, Maria Vittoria Calvi, Paolo De Paolis, Rita Librandi, Lorenzo Mango, Giovanna Marotta, Antonio Pioletti, Marina Righetti, Grazia Semeraro, Mauro Tulli, Giovanni Vitiello e Giorgio Ziffer, oltre ai Consiglieri di Area 10 del Consiglio Universitario Nazionale.

La delegazione di Area 10 è stata ricevuta dal Presidente Graziosi e da Marisa Meneghetti del Consiglio Direttivo di ANVUR.

I punti in discussione erano i seguenti:

1) doppio canale (piattaforma vs gruppo di lavoro) di accreditamento delle riviste pubblicate all'estero (Maria Vittoria Calvi);

2) correlazione VQR-classificazione delle riviste in fascia A ed effetti distorsivi sulla politica editoriale delle riviste (giovani studiosi, studiosi stranieri, cessati dal servizio) (Paolo De Paolis);

3) estensione 'orizzontale' in area 10 per la classificazione delle riviste in classe A (Lorenzo Mango);

4) requisiti per la classificazione in classe A (periodicità, internazionalizzazione, referaggi 'interni' ed 'esterni') (Antonio Pioletti);

5) secondo indicatore e valutazione qualitativa (Mauro Tulli);

6) definizione di monografia nella 'zona grigia' rispetto alle tipologie già elencate (Rita Librandi);

7) rapporto fra gruppi di lavoro ANVUR e Società scientifiche (Giovanna Marotta).

 

Riguardo al primo punto in discussione Maria Vittoria Calvi ha sottolineato il pericolo che le riviste pubblicate all’estero possano risultare penalizzate nell'inserimento in fascia A per la farraginosità delle procedure, poco chiare per i Direttori stranieri di riviste. A questo proposito Andrea Graziosi ha fatto presente che recentemente l'ANVUR ha collocato in fascia A (con una procedura d'ufficio, a cui ha fatto séguito un successivo controllo) le riviste comprese nei primi quartili di Scopus e di Web of Science. Questa operazione, che ha ingrossato le liste delle riviste internazionali di fascia A, non è stata tuttavia ancora registrata dal CINECA in quanto sono stati necessari ulteriori controlli per emendare diversi refusi presenti nelle liste, ma avverrà quanto prima e la validità degli elenchi aggiornati sarà immediata. Il Presidente Graziosi ha inoltre sottolineato la consapevolezza da parte di ANVUR che questa operazione, certamente meritoria, ha però di fatto escluso le riviste che, per motivi indipendenti dalla loro qualità, hanno scarsa circolazione nei circuiti 'anglicizzati' e pertanto non possono essere presenti nei quartili considerati, e ha sottolineato a questo proposito la disponibilità di ANVUR a evitare penalizzazioni di sorta, invitando a inoltrare eventuali ulteriori segnalazioni all'indirizzo ANVUR (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) in qualsiasi momento, come è già accaduto.

A margine, e con riferimento alle procedure della nuova Abilitazione nazionale 'a sportello' - che blocca l'aggiornamenteo degli elenchi durante la presentazione delle domande -, ha fatto presente di aver chiesto uno spazio temporale tra la chiusura di una finestra e l'apertura di un'altra, per assicurare l'inserimento delle nuove riviste classificate.

 

Relativamente al secondo punto in discussione Paolo De Paolis ha sottolineato i rischi derivanti dal rapporto fra la valutazione della ricerca e la classificazione delle riviste, nonché l'effetto distorsivo che questa correlazione potrebbe avere sulle politiche editoriali, penalizzando gli studiosi più giovani e non strutturati, gli studiosi stranieri e i colleghi cessati dal servizio in quanto soggetti esclusi dalla VQR.

A questo proposito Andrea Graziosi ha fatto innanzitutto presente che la posizione dell'ANVUR è connessa al parere del Consiglio di Stato che impone per la classificazione delle riviste parametri oggettivi, trasparenti e predeterminati ("predeterminazione di parametri oggettivi di valutazione, scevri da considerazioni soggettive"). La correlazione con gli esiti della VQR è sembrato l'unico criterio che potesse rispondere a questi requisiti, allargata, per evitare eccessive penalizzazioni, a due VQR consecutive (2004-1010 e 2011-2014), ossia a un arco temporale di 11 anni.

Ha inoltre reso noto che, delle ca. 900 riviste presenti in fascia A (solo italiane), l'80% ca è risultato validato dai criteri posti nel Regolamento ANVUR (ossia erano presenti nella prima VQR o presentavano una valutazione non inferiore alla media delle riviste scientifiche della stessa area). L'intenzione dell'ANVUR rispetto alle riviste che, dopo ulteriori controlli legati alla seconda VQR, ancora permanessero nella condizione di "valutazione inferiore" su un tempo di 11 anni (pari a due VQR consecutive), o che risultassero comunque assenti nelle domande per la nuova ASN, è quella di esaminarle singolarmente (con riferimento alle procedure utilizzate: peer review etc.).

A margine Andrea Graziosi ha fatto presente che nella seconda VQR il numero degli articoli su rivista sottoposto a valutazione è aumentato significativamente, mentre Marisa Meneghetti ha sottolineato come la difficoltà nei confronti del raggiungimento della soglia prevista per le riviste in fascia A, emersa dagli ultimi dati (ASN), riveli in sostanza, da parte degli studiosi, la mancanza di una politica di scelta della sede.

In risposta alle preoccupazioni ribadite anche da Mauro Tulli circa la possibilità che la VQR finisca col far sì che le politiche editoriali si orientino in modo tale da privilegiare chi è sottoposto positivamente alla VQR, penalizzando di fatto chi invece non accede al meccanismo stesso, Andrea Graziosi ha mostrato disponibilità a intervenire sul Regolamento assegnando un maggior peso, nelle riconsiderazioni di ANVUR delle riviste che uscissero dai parametri richiesti, alla presenza in esse di lavori di autori stranieri e se possibile di giovani non strutturati etc., intesi quali fattori atti a rafforzare la qualità delle riviste stesse.

Antonio Pioletti, infine, è intervenuto facendo presente che collegare la classificazione delle riviste ai risultati della VQR non risponderebbe a criteri oggettivi e sottolineando l'opportunità che, in merito alla problematica correlazione VQR-ASN, resti aperto uno spazio di approfondimento e confronto.

 

Riguardo al terzo punto in discussione Lorenzo Mango ha segnalato la necessità, espressa da Area 10, che la classificazione delle riviste venga intesa con estensione orizzontale all’intera Area. A questo proposito Andrea Graziosi, ricordando la finalità della classificazione delle riviste in funzione della ASN quale abilitazione in un determinato settore, alla delegazione presente in ANVUR ha proposto, in alternativa alla estensione orizzontale all'intera Area, uno spazio di riflessione dedicato alla possibilità (ed eventuale tipologia) di una sottoripartizione dell'Area in ambiti (non più di cinque o sei) anche trasversali ai Settori, e in qualche caso anche alle Aree, che consenta quindi di applicare più agevolmente criteri scientificamente fondati e razionali di interdisciplinarità. Ha invitato quindi la delegazione a formulare una proposta sulla quale riflettere insieme successivamente (in una data, da fissare, per il prossimo mese di marzo) e ha avanzato una primissima ipotesi, per nulla vincolante, di sottoripartizione nei seguenti ambiti: Antichistica e Archeologia, Filologie e Linguistiche, Orientalistica, Italianistica (forse con le filologie e le linguistiche?), Storia dell’arte, cinema etc.

L'invito a ragionare su questa trasversalità con Settori Concorsuali anche al di fuori dell'Area 10, come ha sottolineato Marisa Meneghetti, è visto con favore e ritenuto estensibile a tutte le Aree CUN, da tutte le quali saranno benvenute eventuali altre proposte, ragionate e fondate dal punto di vista culturale e scientifico. Va tuttavia ricordato che questa estensione di validità deve essere reciproca, e quindi accettata anche dal Settore Concorsuale ricevente, oltre che dal richiedente.

In conclusione Giovanna Marotta ha ricordato che sulla interdisciplinarità si sono già espresse positivamente le Associazioni di Area 10.

 

Relativamente al quarto punto in discussione Antonio Pioletti ha indicato l’opportunità di fissare con precisione requisiti e criteri per la classificazione delle riviste (periodicità, contributi di studiosi attivi all’estero, valutazione 'interna' da parte di membri del Comitato Editoriale o 'esterna'). Andrea Graziosi ha commentato la positività dei diversi criteri (interno ed esterno), pur evidenziando l'importanza della valutazione in 'doppio cieco'; Marisa Meneghetti ha sottolineato, in aggiunta, la bontà della valutazione da parte del Comitato Scientifico, di norma costituito infatti dai rappresentati più esperti dei rispettivi settori.

 

Relativamente al quinto punto in discussione Mauro Tulli ha evidenziato positivamente l'alto livello qualitativo di non pochi volumi miscellanei (così come degli Atti di convegni), frutto a loro volta di rigide valutazioni e selezioni. Andrea Graziosi ha sottolineato a questo riguardo la mancanza di parametri oggettivi nonché la delicatezza di operazioni che inevitabilmente rientrerebbero nel campo dell'editoria confliggendo con gli interessi del settore, pur ritenendo significative, per l'eventuale valutazione di tali tipologie di prodotti (con riferimento anche alle monografie la cui equiparazione alla presenza di un ISBN non è ritenuto essere un "criterio serio"), la presenza di recensioni in riviste di alto livello. A questo proposito, e insieme a Marisa Meneghetti, ha mostrato compiacimento per il fruttuoso confronto tra l'Area e l'ANVUR, concordando sull'opportunità di una organicità di rapporto, utile a sviluppare argomenti tecnici anche in successivi incontri con la delegazione presente.

Su questo punto in discussione che si allaccia al sesto, relativo alla definizione di 'monografia', è intervenuta Rita Librandi che ha sottolineato l'importanza per l'Area 10 della monografia quale espressione tradizionale e significativa della produzione scientifica 'tipicamente' di area umanistica, e quindi da valorizzare in quanto tale, anche e soprattutto nelle procedure di abilitazione. Mostrando inoltre apprezzamento per le tipologie accolte per la VQR sotto la dicitura “Monografia”, in quanto frutto di un dibattito e confronto comune tra le associazioni dell’Area 10 e l’ANVUR, Rita Librandi ha evidenziato come, per quanto riguarda l’ASN, la valutazione della qualità della monografia possa scaturire solo dal giudizio della Commissione, mentre per il raggiungimento delle soglie non ci siano criteri utili per riuscire a definire la validità del 'contenitore'. Ha fatto altresì presente che la delegazione non porta delle proposte, ma vuole sollevare il problema, sperando in un confronto successivo che possa condurre a criteri condivisibili. Andrea Graziosi, nel ribadire la difficoltà di trovare criteri di valutazione adeguati, ha mostrato i rischi e la delicatezza insiti in una valutazione meramente quantitativa delle monografie come indicatori per il raggiungimento delle soglie, osservando d’altro canto come le riviste rappresentino pur sempre una comunità scientifica, passando infatti al vaglio di quella comunità, laddove le monografie possono, al contrario, essere frutto di una relazione esclusiva tra autore ed editore. Rita Librandi e molti dei presenti hanno infine ribadito come sia proprio della tradizione dei settori dell’Area 10 indirizzare i giovani studiosi soprattutto verso la pubblicazione di monografie, ritenute infatti un punto di arrivo essenziale nella formazione dei ricercatori di area umanistica. 

 

Relativamente al settimo e ultimo punto in discussione Giovanna Marotta ha sottolineato l'opportunità di un rapporto aperto e costante fra ANVUR e Società scientifiche, ricordando l'importanza dell’anagrafe delle Società e Consulte, già promossa dall’ANVUR e dal CUN.

 

L'incontro si è concluso infine con l'impegno, da parte di tutti i presenti, a un nuovo confronto nel mese di marzo e a valle di ulteriori riflessioni prodotte internamente ad Area 10, dedicato principalmente ai temi della trasversalità e delle monografie.

 

20.1.2017

 

Francesca M. Dovetto

Cons. Area 10

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