La Galleria di palazzo Buonaccorsi a Macerata: nuove letture e prospettive di ricerca per il Settecento europeo

Macerata, 21- 23 giugno 2017

 

Il convegno è promosso dall'Università di Macerata, Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni culturali e del Turismo e dalla Sisca (Società italiana di storia della critica d'arte), associazione nazionale che raccoglie storici dell'arte impegnati nello studio della critica d'arte, della museologia e della storia del collezionismo, in collaborazione con il Comune di Macerata.

Vi interverranno oltre trenta studiosi italiani e stranieri le cui proposte sono state selezionate da un comitato scientifico che raccoglie i maggiori esperti dell'arte del Settecento.

La Galleria dell'Eneide di palazzo Buonaccorsi fu "riscoperta" negli anni '60 del '900 da grandi storici dell'arte anglosassoni, come Dwight Miller e Francis Haskell, che la consacrarono come monumento chiave dell'intero Settecento europeo. Scopo del convegno è far meglio conoscere quest'opera così importante, oggi al centro del percorso museale della città di Macerata, attraverso un dialogo fra diversi metodi della ricerca storico-artistica: indagine documentaria, attribuzionismo, critica d'arte, iconografia, storia culturale.

Il convegno si articolerà quindi in 4 sessioni divise in 3 giornate dedicate ad "Artisti e committenti", "Tipi spaziali e spazi del collezionismo", "Parole e immagini: letture iconografiche" e "Pubblico, ricezione, fortuna critica".

Nell'ultima giornata del convegno, venerdì 23 giugno, al termine dei lavori, i presenti potranno compiere in compagnia dei convegnisti un itinerario di visita ad alcuni dei monumenti settecenteschi di Macerata, come la basilica della Misericordia e palazzo de Vico, che custodisce un importante ciclo pittorico di Giovanni Anastasi (1703-1704), mentre nel pomeriggio sarà possibile prendere parte a una visita guidata alla villa Buonaccorsi di Potenza Picena, residenza di campagna della famiglia maceratese, altra perla del patrimonio culturale della regione, grazie al palazzo e al giardino all'italiana, popolato di sculture ispirate alla mitologia e al teatro contemporaneo.

Il convegno vuole infatti essere insieme momento di studio e approfondimento e occasione di conoscenza e divulgazione ad un pubblico anche di amatori e cittadini, nella consapevolezza che il ruolo della ricerca universitaria possa essere anche quello di contribuire alla valorizzazione del ptrimonio culturale del territorio.

 

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