Alla cortese attenzione di

On.le Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo;

Prof. Giampaolo d’Andrea, Capo di Gabinetto;

Avv. Paolo Carpentieri, Capo Ufficio Legislativo;

Prof. Lorenzo Casini, Consigliere giuridico del Ministro

Dott.ssa Caterina Bon Valsassina, Direttore Generale Antichità Belle Arti e Paesaggio;

Prof. Giuliano Volpe, Presidente del Consiglio Superiore per i BBCCPP del Mibact

 

La legge 124/2017, nel sancire la libera riproducibilità dei beni archivistici e librari per fini diversi dal lucro, rappresenta una importante conquista civile e una novità di rilievo per il mondo della ricerca.

La modifica all’art. 108 del codice dei beni culturali che ne è derivata è stata tradotta in circolare dalla Direzione Generale Archivi (circolare 33 e 39/2017) e dalla Direzione Generale Biblioteche (14/2017). Entrambe le circolari mutuano due importanti previsioni dalla mozione del Consiglio Superiore Mibact del 16 maggio 2016 in materia di libere riproduzioni con mezzo proprio, in particolare la cessione gratuita delle digitalizzazioni già eseguite dall’istituto e la semplificazione della procedura di pubblicazione delle riproduzioni eseguite dall’utente.

In quest’ultimo caso, per le immagini pubblicate in riviste scientifiche e in monografie al di sotto dei 77,47 euro e delle 2000 copie di tiratura – già esentate dalla corresponsione di diritti di pubblicazione ai sensi del DM 8 aprile 1994, perché si ritiene in questi casi prevalente la finalità culturale su quella commerciale – la formale richiesta di autorizzazione è ora sostituita con l’invio all’istituto detentore del bene di una semplice comunicazione per via telematica del proposito di pubblicare. Si tratta di una importante semplificazione a vantaggio sia dell’utente che dell’amministrazione, che andrebbe estesa anche agli altri beni culturali. Se davvero vogliamo adottare una ottica “olistica”, alla base della riforma del Ministero, non si vede perché uno storico dell'arte o un archeologo non possa usufruire dello stesso vantaggio già previsto nel caso delle immagini di beni librari e archivistici, per pubblicare, ad esempio, la fotografia di una tela o di una scultura esposta in un museo oppure una riproduzione, eseguita con mezzo proprio, del materiale conservato nei gabinetti di disegni e stampe e nei depositi delle soprintendenze.

Allo scopo di promuovere la ricerca, già così costosa per noi studiosi e che non può prescindere dall’editoria per rendere noti i suoi risultati, chiediamo di estendere le facilitazioni per la pubblicazione degli scatti in sede editoriale (entro i limiti del DM 8 aprile 1994), già previste per i beni archivistici e librari, a tutte le altre tipologie di beni culturali.

 

Napoli, 15 gennaio 2018

Viviana Farina

Storico dell'Arte - PhD

Professore di II fascia, Accademia di Belle Arti di Napoli 

 

SI PUO' FIRMARE SU CHANGE.ORG: firmare

 
Questa petizione sarà consegnata a:
  • Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
    Dario Franceschini
  • Caterina Bon Valvassina
  • Giuliano Volpe
  • Giampaolo d’Andrea
  • Paolo Carpentieri
  • Lorenzo Casini

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