
A quasi due anni dalla scomparsa, il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi Roma Tre, diretto da Mario De Nonno, dedica una Giornata di studio in ricordo della professoressa Maria Vittoria Brugnoli.
L’iniziativa, organizzata da Enzo Borsellino con la collaborazione di Monica Minati e Federica Papi, intende rendere omaggio all’illustre storica dell’arte ripercorrendone, attraverso gli interventi di chi ha lavorato o collaborato con lei, ma anche di chi ha potuto avvalersi della sua eredità intellettuale, la sua carriera di studiosa, di funzionaria dei Beni Culturali e di docente universitaria.
Nata a Roma il 7 giugno del 1915, Maria Vittoria Brugnoli iniziò la sua formazione di storica dell’arte sotto la guida di Pietro Toesca entrando poi a far parte stabilmente del ruolo organico della Direzione Generale Antichità e Belle Arti del Ministero della Pubblica Istruzione nel 1948. Il suo percorso ministeriale la portò a ricoprire diversi incarichi di rilievo: da quello di direttore del Museo di Palazzo Venezia (1965-1973), fino a quello di Soprintendente, prima alle Gallerie di Mantova, Cremona e Verona (1973), poi alle Gallerie di Bologna (1974) e infine a quelle di Roma (1977-1979). Numerosi furono in questi anni gli studi da lei dedicati ad alcuni grandi maestri del Rinascimento e del Seicento, alle problematiche del restauro e della conservazione e ‘avanguardisticamente’ ai temi di museografia e museologia, divenuti fondamentali in quegli anni in cui ci si preparava all’istituzione del Ministero per i beni culturali e ambientali (1975). Proprio alla nuova disciplina della Museologia fu dedicata la sua docenza universitaria affidatagli dalla facoltà di Magistero dal 1973 al 1985. Oggi le dispense dei suoi corsi sono state raccolte in un importante volume (Dal Privato al pubblico. Note sul collezionismo d’arte e di antichità dall’antico al secolo XVIII, Campisano Editore, Roma, 2010) che permette agli studenti di prendere pienamente coscienza dell’importanza del fenomeno del collezionismo nelle dinamiche della storia dell’arte.