Giacomo Boni (Venezia, 1859 – Roma, 1925) è stato uno dei più celebri archeologi italiani, noto soprattutto perché fu protagonista di una straordinaria stagione di scavi archeologici a Roma. In precedenza era stato anche ispettore per i monumenti per l’Italia meridionale per conto del Ministero della Pubblica istruzione, e ancora prima, a Venezia, assistente disegnatore nel cantiere di Palazzo Ducale. La parabola della sua carriera, le vicende personali, le importanti conseguenze scientifiche del suo operato, la tradizione storiografica di oblio e restaurazione della sua memoria rendono Boni figura meritoria di un’analisi che per la prima volta si propone di comprenderne l’attività e il pensiero per intero. Si è scelto di collocarli nello spaccato culturale e politico più ampio dell’Italia unita, dove si discuteva convis polemica sulle caratteristiche e sulle modalità della conservazione di antichità e monumenti, oggi “beni culturali”; tema sul quale il pensiero e l’opera di Boni sono tuttora degni di attenzione e considerazione.