Pittura del Trecento nelle Marche: approfondimenti e nuovi orizzonti di ricerca

Ricca di maestri di spicco, frequentata da artisti emiliani, riminesi, toscani, umbri, veneziani e aperta quindi a stimoli culturali di provenienza eterogenea, la pittura del Trecento nelle Marche è un laboratorio tra i più intriganti dell’arte italiana del secolo.

Vari indagini sino sono susseguite nel corso degli ultimi decenni del Novecento ed ora si avverte la necessità di procedere sia ad un aggiornamento degli studi pregressi, diversi dei quali hanno mantenuto la loro solidità, sia ad alcuni approfondimenti su singoli problemi e sulle aree meno analizzate di questo territorio polimorfo.

Nell’ultimo ventennio le ricerche sulla pittura marchigiana del tardo Medioevo e del Rinascimento hanno interessato soprattutto il XV secolo. Un’occasione specifica dedicata al secolo precedente pare dunque un’opportunità per mettere in campo nuove proposte e dare avvio a nuove prospettive di studio, sia nel campo della pittura che in quello della miniatura.

Il convegno mira a coinvolgere interventi specifici su un artista, un’opera, un contesto geografico delle Marche, nei quali emergano elementi di novità. L’approccio all’argomento coinvolge diversi punti di vista: dalla filologia a questioni di provenienza e committenza, dalla tipologia alle funzioni liturgiche dei manufatti, dall’iconografia all’esame delle peculiarità tecniche, dalla ricostruzione di assetti decorativi dispersi alla dispersione del patrimonio di opere d’arte mobili.

 

 

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