
Palazzo dei Diamanti di Ferrara nella bufera mediatica
In vista delle elezioni amministrative della prossima primavera, a dicembre Vittorio Sgarbi ha presentato a Ferrara la lista "Rinascimento" e ha aperto una polemica mediatica sul progetto di restauro di Palazzo dei Diamanti che si è concretizzata con la raccolta di firme pubblicata qualche giorno fa sul "Giornale dell'Arte" e sul "Corriere della Sera" e volta a bloccare il presunto scempio del monumento.
Come spesso accade, la corretta informazione non si accompagna alla propaganda elettorale. In realtà non si tratta di un ampliamento ma del restauro del piano terreno che prevede anche la sostituzione della passerella esterna del giardino - questa si del tutto inadeguata - con un padiglione trasparente reversibile e rispettoso della geometria dell'edificio, affidato a conclusione di un concorso internazionale, i cui esiti sono stati presentati lo scorso maggio in un convegno organizzato dalla stessa Soprintendenza, presso il Dipartimento di Architettura dell'Università di Ferrara.
Da qualche settimana è stata avviata una campagna di controinformazione e una petizione su Change.org affinché non venga bloccato uno dei pochi progetti che cercano di colmare il ritardo italiano in materia di musei e di architettura contemporanea.
La CUNSTA appoggia tali iniziative e invita i propri soci e tutti i colleghi a firmare e diffondere: https://www. change.org/p/ministro-per-i- beni-e-le-attività-culturali- onorevole-alberto-bonisoli- palazzo-dei-diamanti-non-è-in- pericolo.