Arte solidarietà e diplomazia
Il Cile e la Biennale Arte 1974
a cura di Mariagrazia Muscatello e Francesca Castellani
16 aprile 2024
Università Ca' Foscari Venezia - Badoer, aula Tafuri
“Nel 1974 La Biennale era stata ferma per sei anni, chiusa a causa delle proteste studentesche del ‘68, che denunciavano lo spirito festaiolo, la condizione dell’arte ridotta alla sola speculazione dei galleristi e contro la frivolezza dell’evento”.
Le parole di Carlo Ripa di Meana, Presidente della Biennale di Venezia dal 1974 al 1978, risuonano singolarmente attuali. Insieme alle numerose altre dimostrazioni di solidarietà al Cile in tutto il mondo, la Biennale Arte 1974, intitolata “Libertà al Cile: per una cultura democratica e antifascista”, non ha marcato soltanto un momento politico ma anche un importante momento estetico. Qual è il ruolo dell’arte e delle sue istituzioni in un contesto ad alta complessità politica? Esiste un’arte democratica e solidale? La solidarietà coincide con la ricerca di un’arte impegnata, in grado di incidere sulla società, democratica e aperta a un pubblico trasversale. Queste sono state questioni cruciali per il Cile della Unidad Popular (1970-1973), durante il quale è nato il primo museo al mondo costituito attraverso donazioni internazionali degli artisti in solidarietà al governo di Allende.