Al via il ciclo di incontri “Sguardi di genere sul patrimonio” Da febbraio a giugno un confronto sugli archivi e sugli studi di genere nella ricerca storico-artistica
Prende avvio mercoledì 18 febbraio alle ore 17.00 il ciclo di incontri Sguardi di genere sul patrimonio. Il progetto, promosso dall’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte, nasce con l’obiettivo di favorire il confronto tra figure impegnate negli studi di genere in ambito storico-artistico, tra cui ricercatrici e ricercatori, curatrici e curatori, attiviste e attivisti.
Al centro del progetto vi è il ruolo degli archivi, strumenti fondamentali per ricollocare la presenza femminile nello scenario artistico e per ripensare le narrazioni tradizionali della storia dell’arte. Attraverso un programma di incontri, presentazioni e proiezioni, organizzati per cronologie e tematiche, l’iniziativa affronta questioni metodologiche centrali per la ricerca contemporanea, a partire dalle pratiche archivistiche e dalle modalità di lettura delle fonti.
Il primo appuntamento, dal titolo Archivi, femminismi e soggettività nella seconda metà del Novecento, vedrà la partecipazione di Angela Maderna, Martina Cavalli ed Emanuele Carlenzi, con la moderazione di Laura Iamurri. L’incontro proporrà una riflessione sulle pratiche di ricerca d’archivio come strumenti critici per l’analisi di figure a lungo trascurate dalle narrazioni storiografiche, mettendo in dialogo studi di genere, queer studies e storia delle immagini. Attraverso casi di studio come l’Archivio di Fiore de Henriquez e all’Archivio Fotografico della Fondazione FUORI!, verrà indagato l’archivio non solo come luogo di conservazione, ma come spazio attivo di produzione di memoria e di elaborazione politica. Il confronto affronterà inoltre il tema del lavoro di ricerca in assenza di archivi strutturati, evidenziando il ruolo delle fonti orali e la possibilità di costruire nuove fonti attraverso il dialogo diretto con le protagoniste, i n particolare nel caso di artiste e critiche attive tra gli anni Settanta e Ottanta.
Il secondo incontro si terrà il 4 marzo alle ore 17.00 con la presentazione del film L’eco dei fiori sommersi, alla presenza della regista Rosa Maietta. Il film nasce dalle carte dell’Archivio di Stato di Napoli e riporta alla luce storie di donne rimaste ai margini della narrazione ufficiale: attraverso sentenze, perizie e documenti d’archivio, il racconto restituisce voce a esistenze dimenticate, mettendo in relazione passato e presente.
Gli incontri continueranno con cadenza mensile, ogni terzo mercoledì del mese alle ore 17.00, fino al 17 giugno.
Partecipazione in presenza e online. Collegamento Zoom: Istituto INASA ti sta invitando a una riunione pianificata in Zoom.
https://us02web.zoom.us/j/82150192283?pwd=a1YBiUnkAXTSLOVMPsddzSekpudAc7.
Per informazioni e aggiornamenti sul programma: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.