Ci ha lasciati ieri, 10 gennaio, uno degli storici dell’arte più importanti del Novecento: Hans Belting, all’età di 87 anni.
Nato come medievista, ha spaziato tra i nodi cruciali del Medioevo, toccando in modo magistrale argomenti disparati, dalla pittura beneventana alla basilica di Assisi alla pittura ‘civica’ del Trecento. Via via, andava però affrontando problemi e domande di tipo più generale, superando anche, spesso, le frontiere disciplinari. Il suo interesse per l’antropologia ha determinato infatti una vera e propria svolta negli studi storico-artistici; parallelamente a queste riflessioni, e forse anche a causa di esse, diventava sempre più marcata la sua attenzione verso il contemporaneo, che lo ha occupato in maniera forse prioritaria nell’ultima fase della sua vita.