What Renaissance? Galeazzo Alessi (1512-1572)

What Renaissance? Galeazzo Alessi (1512-1572) e l’eredità di “un virtuoso e molto eccellente architetto”

What Renaissance? Galeazzo Alessi (1512-1572) e l’eredità di “un virtuoso e molto eccellente architetto”

Pavia, Collegio Ghislieri, 18-19 maggio 2022

Alla metà degli anni Settanta del Novecento Corrado Maltese denunciava il carattere frammentario e soprattutto non coordinato di buona parte della letteratura che sino a quel momento era stata dedicata a Galeazzo Alessi (1512-1572), fatta eccezione almeno in parte per gli scritti di Mario Labò, scomparso poco più di dieci anni prima del grande convegno (Galeazzo Alessi e l’architettura del Cinquecento) tenutosi a Genova nel 1974. Nella circostanza del simposio dedicato all’architetto perugino i trentanove relatori alternatisi nei quattro giorni e mezzo di lavori non avevano portato a conclusioni definitive, è vero però che essi contribuirono a definire la disposizione dell’Alessi a recepire elementi vitali dagli ambiti regionali dove egli ebbe modo di operare (Liguria, Lombardia, Umbria, qui tutti nuovamente rappresentati), oltre alla sua proiezione di marca europea che è andata ben oltre il Rinascimento. La seconda componente in particolare non è dovuta alla fortuna editoriale di un trattato, come è accaduto ad esempio per Palladio, bensì al fatto di essere legata al ricordo di Pietro Paolo Rubens, che ha codificato un immaginario residenziale e di mecenatismo (il quasi mitologico «cubo solido con il salone in mezzo») indissolubilmente legato all’ambito genovese e alessiano, dai Sauli al Marino. A discendere dalla recente esperienza del LXVIII convegno annuale della Renaissance Society of America (Dublino, 2022), si è inteso dunque proporre a Pavia un nuovo momento di approfondimento intorno al tema della ‘fortuna’ dell’Alessi, questa volta però dal punto di vista prevalente degli storici dell’arte e senza estendere le possibili direttrici di ricerca all’intero campo dell’architettura del Cinquecento, provando a evitare così le problematiche di ‘misura’ che avevano afflitto l’esperienza congressuale genovese. Facendo nostra la riflessione di Maltese fissata nelle conclusioni degli atti di allora, ci auguriamo di non esser tornati ad aver «sottovalutato gravemente l’argomento Alessi»: in ogni caso, che l’Alessi possa perdonarci anche questa volta.

Info

Convegno a cura di

Gianpaolo Angelini - UNIPV, Dipartimento di Studi Umanistici

Andrea Leonardi - UNIBA, Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica

 

Intervengono: Gianpaolo Angelini, Maria Giulia Aurigemma, Massimiliano Caldera, Alessandra Casati, Cecilia Castiglioni, Cristina Galassi, Luisa Giordano, Andrea Leonardi, Lauro Magnani.

 

Comitato scientifico

Gianpaolo Angelini, Università degli Studi di Pavia

Maria Giulia Aurigemma, Università degli Studi ‘G. D’Annunzio’ di Chieti-Pescara

Cristina Galassi, Università degli Studi di Perugia

Andrea Leonardi, Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’

Lauro Magnani, Università degli Studi di Genova

Loredana Olivato, Università degli Studi di Verona

Claudio Paolocci, Fondazione Franzoni ETS

Massimiliano Rossi, Università del Salento

 

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