CFP - Poetiche e teorie del piano b

CALL FOR PAPERS

Poetiche e teorie del piano b

a cura di Claudio Marra e Claudio Zambianchi

La prospettiva di recupero e riscatto della marginalità, del secondario, di ciò che in prima battuta appare non rilevante, si è imposta come uno degli snodi operativi e teorici più stimolanti e più frequentati del Novecento. Dalle prime esperienze di collage, assemblage e ready made, fino ai più complessi sviluppi dell’Arte Povera e ambientale, dall’attenzione alle merci e ai prodotti industriali all’informe e al coinvolgimento del corpo nelle sue espressioni più basse e dirette, non c’è praticamente poetica novecentesca che non sia leggibile come tentativo di ribaltamento di una logica di valori, per dirla con Jan Mukarovsky, tra piano della funzionalità pratica e piano estetico. Tra piano A e piano B, secondo una linea di tensione che punta a trasformare la “pietra scartata dai costruttori in testata d’angolo”.

Un tale fronte di ricerche ha potuto affermarsi anche perché alimentato,

affiancato e sostenuto da un sistema teorico orientato sulla stessa onda, sulla stessa prospettiva, a partire dai contributi provenienti dalla scuola del Formalismo russo con la teoria dello straniamento elaborata da Viktor Sklovskij e in parallelo dalla strategia joyciana della rivelazione, magistralmente condensata nella nozione di epifania, e, ancora, dalle idea benjaminiane del frammento e del montaggio: raffinati e necessari esercizi concettuali tesi al riscatto del consueto e del banale, capaci di trasformare lo scarto in elemento prezioso e degno di attenzione.

Un fronte culturale potente ed esteso che forse ha mostrato nel campo delle arti visive gli esiti più convincenti e diffusi (si pensi, per aggiungere un ulteriore esempio, a tutta la galassia surrealista), ma che ha pure coinvolto altri settori e altre discipline, dalla letteratura al cinema, dalla musica al teatro fino al design, in un intreccio tra poetiche e teorie quanto mai stimolante e ricco di conseguenze.

Il primo numero della rivista «piano b», in uscita per l’autunno 2016, raccoglierà contributi monografici/saggistici volti a indagare ogni possibile origine e sviluppo delle poetiche e delle

teorie del piano b, a partire dal campo delle arti visive, ma con auspicabili estensioni ad altri settori, secondo la prospettiva di studi culturali che la rivista intende praticare.

I docenti, i critici e gli studiosi interessati potranno sottoporre alla valutazione del Comitato editoriale le proprie proposte, inviandole come allegato al seguente indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per proporre un contributo si dovranno inoltre rispettare le indicazioni di seguito esposte, altrimenti esso non sarà accettato.

 

Come proporre un contributo

Entro il 15 febbraio 2016 si dovrà inviare all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. un file .doc redatto sia in italiano sia in inglese comprensivo di un breve abstract (massimo 1500 battute, spazi inclusi), non più di cinque parole-chiave e una sintetica biografia del proponente, la cui valutazione sarà affidata al Comitato di direzione.

Una volta ricevuta conferma di accettazione della proposta da parte della redazione, si potrà procedere con la stesura e l’invio del contributo monografico/saggistico, il quale non dovrà superare le 15/20 cartelle (30.000/40.000 battute, note e spazi inclusi). La stesura del testo, che potrà esser redatto in italiano, inglese o francese, dovrà esser uniformata alle norme redazionali della rivista.

Tutti i contributi dovranno pervenire allo stesso indirizzo di posta elettronica sopra indicato entro il 31 maggio 2016, avendo cura di specificare nel corpo dell’email di accompagnamento titolo del contributo e nome e cognome del proponente.

Ogni contributo che arriverà in redazione sarà sottoposto a procedura di double blind peer review, venendo inviato anonimamente a due referee. Se i giudizi dei due referee saranno in contrasto, i direttori decideranno se assumersi la decisione di pubblicabilità o di invio a un terzo referee. La redazione contatterà gli autori per comunicare loro l’esito della valutazione.

 

p i a n o  b è una nuova rivista online che vuole dare maggiore visibilità alle riflessioni critiche sui linguaggi delle arti del presente e sul sistema che ne caratterizza le dinamiche, sempre più complesse e globali

p i a n o  b nasce dall’incontro di docenti di varie università italiane coinvolti, da prospettive diverse, nello studio e nelle ricerche sull’arte contemporanea, con apertura a contributi transdisciplinari di critica e teoria dell’immagine, estetica, studi di genere, pratiche d’allestimento e museografia, cinema, design, architettura

p i a n o  b intende creare spazi di dialogo e di scrittura per gli studi sull’arte contemporanea intorno ai temi più dibattuti a livello scientifico e accademico, con un respiro ampio e uno sguardo lontano 

p i a n o  b è una rivista edita dal Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. La rivista si è data regole di assicurazione di qualità tramite una struttura direttiva e un comitato scientifico, un sistema di peer review double blind e un codice etico secondo le linee guida del COPE 

Per il suo primo numero, la rivista lancia una Call for Papers proprio sull’idea del “piano b”, ossia di tutte quelle strategie alternative alla norma, all’ufficialità o alla convenzione che ricorrono, e forse con più frequenza che altrove, nelle dinamiche dell'arte contemporanea. Nel suo assetto regolare la rivista sarà monografica ma, a seconda del tema trattato, potrà prendere in considerazione anche la pubblicazione di tipologie di testo diverse dal classico contributo saggistico (come testi brevi/focus, recensioni critiche).

Gli interessati possono inviare i loro contributi secondo le direttive sotto indicate.

Direttori Scientifici: Claudio Marra, Claudio Zambianchi

Direttore responsabile: Roberto Pinto

Comitato Scientifico: Georges Didi-Huberman, Philippe Dubois, Romy Golan, Antonio Somaini

Comitato di Direzione: Stefano Chiodi, Michele Dantini, Emanuela De Cecco, Alessandro Del Puppo, Elio Grazioli, Federica Muzzarelli, Andrea Pinotti, Ilaria Schiaffini, Francesco Tedeschi, Giorgio Zanchetti, Stefania Zuliani

Comitato di Redazione: Pasquale Fameli (responsabile), Federica Cavaletti, Francesco Cavallini, Simona Ciglia, Pietro Conte, Claudia D’Angelo, Daniela Lotta, Maria Giovanna Mancini, Silvano Manganaro, Giacomo Mercuriali, Alessandra Olivares, Raffaella Perna, Chiara Pompa, Carlotta Sylos Calò, Federica Stevanin

 

 

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