Visioni Meccaniche. Superuomini e ipercittà al tempo della macchina.
Call for papers
La collana Temi e frontiere della conoscenza e del progetto, afferente ai tipi editoriali di 'La scuola di Pitagora' e che ha come direttore scientifico la prof.ssa. Ornella Zerlenga dell'Università degli Studi della Campania 'Luigi Vanvitelli' in Italia, lancia una call for papers per un prossimo volume in open access intitolato Visioni Meccaniche. Superuomini e ipercittà al tempo della macchina, curato dalla prof.ssa Assunta Pelliccio e dal prof. Luca Palermo, docenti presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. La collana, a carattere multidisciplinare, accoglie volumi che propongono una riflessione critica sull'architettura, sulla città, sull'ambiente e sull'industrial design, indagandone fonti disciplinari e tendenze culturali con attenzione ai temi della forma, della struttura, dell'innovazione, della rappresentazione e della comunicazione.
Sin dagli inizi del Novecento, la macchina, in quanto ritrovato tecnologico, ha radicalmente modificato il rapporto dell’essere umano con l’altro da sé e con il contesto nel quale esso agisce. L’arte, l’architettura, la letteratura, la cinematografia hanno, sin da subito, intuito ed elaborato gli ingenti cambiamenti derivanti da una tale trasformazione, offrendo nuovi approcci rappresentativi in linea con la sempre più ingombrante presenza della macchina. Uomo e città, nel corso del XX secolo, hanno spesso mutato il loro volto cercando sempre il giusto equilibrio tra convivenza e ripudio della macchina stessa; dalle sperimentazioni futuriste al metaverso la simbiosi tra uomo, città e macchina è stato un tema centrale nell’architettura e nella rappresentazione visiva ed estetica del secolo breve e oltre: l’uomo che si fa macchina, la macchina in quanto entità autonoma, città reali e ipercittà immaginarie, città virtuali sono solo alcune delle innumerevoli sfaccettature della tematica in oggetto.
La questione relativa al rapporto uomo-città-macchina vive ancora, ad oggi, una fase embrionale di studio. La letteratura, prettamente di matrice anglo-americana, ha affrontato solo sporadicamente la tematica in oggetto e lo ha fatto analizzandola sotto una specifica lente di ingrandimento di volta in volta differente. Esemplificativo di tale contesto sono gli studi storico artistici di Andreas Broeckmann dati alle stampe nel volume del 2016Machine Art in Twentieth Century, del quale, ad oggi, ancora non esiste una versione in lingua italiana. Si tratta, tuttavia, di un percorso a tratti rapido e poco specifico su tutta l’arte visiva del XX secolo che non permette al lettore di cogliere la profondità della questione; esso, inoltre, così come accade in altri casi (cfr. bibliografia di riferimento) si struttura a partire dall’idea di macchina rappresentata e non considera la stessa come complemento o avanzamento delle potenzialità umane ed urbanistiche: obiettivo, questo, che ci proponiamo di raggiungere con la call in oggetto. Ciò di cui si avverte la mancanza è, dunque, una visione trasversale e transdisciplinare della problematica che possa restituirne tutta la sua complessità, eterogeneità e ricchezza di spunti di riflessione. La call proposta potrebbe, dunque, colmare tale lacuna e, allo stesso tempo, diventare, per il territorio nazionale, un punto di partenza per ulteriori approfondimenti.
Partendo da tali premesse, la call intende tracciare un percorso lungo tutto il XX secolo (e oltre) che possa restituire la stratificazione e la complessità della questione, indagando il modo in cui le arti visive e l’architettura hanno reagito, positivamente o negativamente, all’avvento della macchina.
Saranno benvenute le proposte che tratteranno alcune delle seguenti tematiche o soggetti ad esse affini:
- Macchina e avanguardie storiche
- Architettura futurista
- La città meccanica nella rappresentazione cinematografica
- Il corpo e la macchina
- Macchina design e moda
- Cyberpunk: visioni e rappresentazioni
- Macchina, arte ed ecologia
- Arte computazionale
- La rappresentazione digitale del paesaggio culturale
ABSTRACT SUBMISSION. Per proporre un contributo si prega di inviare il titolo provvisorio e un abstract di max. 3.000 battute (spazi inclusi). Il materiale dovrà essere inviato entro il 31 marzo 2023 agli indirizzi e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Le autrici e gli autori degli abstract selezionati saranno contattati entro 20 aprile 2023; a seguire saranno inviate via e-mail le linee di guida editoriali per il testo e le immagini. I paper dovranno esseri redatti fra le 15.000 e le 30.000 battute (spazi inclusi) ed inviati agli indirizzi e-mail sopra indicati entro il 10 settembre 2023.
Gli abstracts inviati saranno preventivamente esaminati da almeno due membri del Comitato scientifico, i quali valuteranno se il contributo risponde alle linee di ricerca della Collana, se si basa su un'adeguata analisi bibliografica relativa al tema proposto e se offre una attenta disamina delle fonti e/o delle tendenze in atto rispetto al tema proposto. Superata questa valutazione preliminare il paper sarà sottoposto al criterio internazionale della Double-blind Peer Review ed inviato a due revisori anonimi, di cui almeno uno esterno al Comitato Scientifico. I revisori, di riconosciuta competenza negli specifici ambiti di studio ovverosia i docenti e ricercatori afferenti a diverse Università ed Istituti di ricerca italiani e stranieri, costituiscono il Comitato di Referaggio. L' elenco dei revisori anonimi e delle procedure di referaggio è a disposizione degli enti di valutazione scientifica nazionale ed internazionale su richiesta.
Si accettano testi in lingua italiana, francese, spagnola, inglese. Per le lingue italiana, francese e spagnola è richiesta anche la traduzione in lingua inglese.
Bibliografia di riferimento
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Direttore scientifico / Scientific Director
Ornella Zerlenga, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Italia
Comitato scientifico / Scientific Committee
Maurizio Angelillo, Università degli Studi di Salerno, Italia
Pilar Chías Navarro, Universidad de Alcalà, Spagna
Agostino De Rosa, Università IUAV di Venezia, Italia
Antonella di Luggo, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Italia
Maria Linda Falcidieno, Università di Genova, Italia
Marina Fumo, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Italia
Laura García Sánchez, Universitat de Barcelona, España
Paolo Giandebiaggi, Università degli Studi di Parma, Italia
Milena Kichekova, Varna Free University “Chernorizets Hrabar”, Bulgaria
Karin Lehmann, Hochschule Bochum, Germania
Mario Losasso, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Italia
Riccardo Serraglio, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Italia
Alexandra Sotiropoulou, National Technical University of Athens (NTUA), Grecia
Coordinamento scientifico-editoriale / Scientific-editorial coordination
Vincenzo Cirillo, Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli", Italia
Daniela Palomba, Università degli Studi di Napoli Federico II, Italia
Maria Ines Pascariello, Università degli Studi di Napoli Federico II, Italia
La collana, di carattere multidisciplinare, accoglie volumi che propongono una riflessione critica sull’architettura, sulla città, sull’ambiente (materiale e immateriale) e sull'industrial design, indagandone fonti disciplinari e tendenze culturali con attenzione ai temi della forma, struttura, innovazione, rappresentazione e comunicazione.
Sottomissione e referaggio / Submission and Referee
I volumi pubblicati in questa collana vengono preventivamente esaminati da almeno due membri del Comitato scientifico, i quali valutano se il contributo risponde alle linee di ricerca della Collana, se si basa su un’adeguata analisi bibliografica relativa al tema proposto e se offre una attenta disamina delle fonti e/o delle tendenze in atto rispetto al tema proposto. Superata questa valutazione preliminare, il volume viene sottoposto al criterio internazionale della Double-blind Peer Review ed inviato a due revisori anonimi, di cui almeno uno è esterno al Comitato scientifico. I revisori, ovverossia i docenti e ricercatori afferenti a diverse Università ed Istituti di ricerca italiani e stranieri e di riconosciuta competenza negli specifici ambiti di studio, costituiscono il Comitato di referaggio. L’elenco dei revisori anonimi e delle procedure di referaggio è a disposizione degli enti di valutazione scientifica nazionale ed internazionale.