Esposizioni e propaganda fascista all’estero: dagli anni del consenso allo Stato totalitario (1929-1940)
Università degli Studi di Siena, Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali, Scuola di
Specializzazione in Beni Storico Artistici, 24-25 maggio 2023
Scadenza: 16 aprile 2023
[segue testo in inglese]
La crescente fortuna di studi sulla cultura fascista, e in modo particolare sui rapporti fra il regime e le arti, ha fin qui trascurato – se non eccezionalmente, per singoli casi – l’organizzazione delle mostre all’estero quale focus privilegiato d’analisi dei meccanismi di costruzione del consenso e delle strategie messe in opera per la proiezione e il consolidamento dell’immagine dell’Italia fascista negli anni Trenta a livello internazionale. Dalla fine degli anni Venti, infatti, le esposizioni si convertono in efficaci strumenti ideologici e propagandistici del fascismo, inappellabile “dimostrazione”, come disse Margherita Sarfatti in relazione alla celebre mostra del decennale della Rivoluzione fascista (Roma 1932), delle scelte politiche, economiche e culturali operate dal regime.
Di fatto, per tutti gli anni Trenta, il medium espositivo costituisce uno dei livelli più alti di autorappresentazione del fascismo, all’interno del processo generalizzato di “estetizzazione” della vita politica, che è il primo risultato della società totalitaria e di massa. Il panorama espositivo degli anni Trenta è assai ampio e ancora in larga gran parte inesplorato principalmente a causa del carattere effimero delle varie manifestazioni e della pluralità di personalità e istituzioni direttamente coinvolte nell’organizzazione di questi eventi su scala piccola, media e grande. Il convegno che ci si propone di organizzare intende colmare almeno in parte questa lacuna negli studi, concentrandosi, per l’occasione, su alcune esposizioni d’arte moderna italiana allestite all’estero, da riconsiderare dal punto di vista privilegiato delle strategie della comunicazione e della propaganda, della diplomazia culturale e degli indirizzi di politica estera del regime. L’obiettivo è quello di interrogare e discutere il canone del modernismo italiano nel confronto con la cultura internazionale e riconsiderare alleanze politiche e militari a vantaggio dei più diversi interessi nazionali – militari, commerciali, coloniali – attraverso il filtro della promozione culturale.
La cronologia indicata ricalca il taglio proposto da Renzo De Felice nella sua storia del fascismo attraverso la biografia del duce, in anni di grande impegno, per Mussolini, sul fronte del riconoscimento internazionale della sua leadership e del primato della cultura italiana nel mondo.
Il convegno è organizzato dalla Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici della Università degli Studi di Siena e dalla Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici della Università degli Studi di Milano La Statale. Proposte di approfondimento di venti minuti sono benvenute su mostre di arte moderna italiana (pittura, scultura, grafica, architettura, arti decorative, fotografia, editoria…) allestite all’estero sotto l’egida del fascismo: dalle grandi esposizioni universali alle più piccole iniziative in gallerie private o circoli culturali, con particolare riguardo ai promotori/organizzatori, agli artisti, alle istituzioni coinvolte e alle loro ricadute sul coevo dibattito critico transnazionale.
Si invitano gli interessati a inviare un abstract di massimo 500 parole, insieme a un breve CV, a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., entro il 16 aprile 2023.
Notifica di accettazione delle proposte: 23 aprile 2023.
Non è previsto il rimborso delle spese di viaggio e di alloggio, ma tutti i partecipanti in programma saranno invitati alla cena del 24 maggio e al pranzo del 25 maggio.
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Fascist Propaganda and Exhibitions Abroad: From the Years of Consensus to the Totalitarian State
(1929-1940)
The growing fortune of studies on fascist culture, and especially on the relations between the regime and the arts, has so far neglected – if not exceptionally, as for individual cases – the organization of exhibitions abroad as a privileged focus of analysis on the consensus-building mechanisms and on the strategies to consolidate the international image of fascist Italy in the 1930s.
From the end of the 1920s exhibitions became powerful ideological and propagandistic tools of fascism, the "demonstration," as Margherita Sarfatti said of the tenth anniversary show of the fascist revolution (Rome 1932), of the political, economic and cultural choices made by the regime. In fact, throughout the 1930s, the exhibition medium constitutes one of the highest levels of selfrepresentation of fascism, within the generalized process of "aestheticization" of political life, which is the first result of totalitarian and mass society.
The exhibition landscape of the 1930s is very broad and still largely unexplored, mainly due to the ephemeral nature of the various events and the plurality of personalities and institutions directly involved in organizing these events on a small, medium and large scale. The conference wishes to fill, at least in part, this gap in scholarship, focusing, for the occasion, on some key exhibitions of Italian modern art staged abroad, to be reconsidered from the privileged point of view of the strategies of communication and propaganda, the foreign policy and the cultural diplomacy of the regime. The aim is to interrogate and discuss the canon of Italian modernism within international culture and reconsider political and military alliances for the benefit of the most diverse national interests – military, commercial, colonial – through the filter of cultural promotion.
The time span indicated follows the chronology proposed by Renzo De Felice in his history of fascism through the biography of the duce, in years in which Mussolini was greatly committed on the front of the international recognition of his leadership and the primacy of Italian culture in the world.
The conference is organized by the Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici of the Università degli Studi di Siena and the Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici of the Università degli Studi di Milano La Statale. Twenty-minute presentations are welcome on exhibitions of modern Italian art (painting, sculpture, graphics, architecture, decorative arts, photography, publishing...) set up abroad under the aegis of Fascism: from major universal exhibitions to smaller initiatives in private galleries or cultural circles, with regard to the promoters/organizers, artists, institutions involved and their repercussions in the coeval transnational critical debate.
Please submit an abstract of 500 words, along with a brief CV, to Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., by April 16, 2023. Notification of acceptance of proposals: April 23, 2023.
Travel or lodging expenses won't be reimbursed, but all scheduled participants will be invited to the May 24 dinner and the May 25 luncheon.