CFP: "Vite d’archivio: fondi personali, dispositivi della memoria e culture del cinema" (Genova, 28-29 ottobre 2025, scad. 30/07/2025)

(English below) 

 

Vite d’archivio: fondi personali, dispositivi della memoria e culture del cinema

A cura di Sara Tongiani e Luca Malavasi

28-29 ottobre 2025

Università degli Studi di Genova

 

 

Luogo dalla duplice valenza, fisico e astratto, in cui convivono la stasi della conservazione e il dinamismo dei racconti della storia e della memoria, l’archivio è un sistema discorsivo, un’istituzione e una figura fondamentale per la produzione della conoscenza e del sapere e la costituzione di sistemi e pratiche (Foucault 1969, 1971). 

Nel corso degli ultimi decenni, l’impulso archivistico (Foster 2004), l’entusiasmo febbrile per i processi moltiplicati dall’archivio (Derrida 1995; Enwezor 2008) e l’ossessione per un luogo polimorfo e paradigmatico (Ann, Smith 2008) hanno determinato le tappe dell’archival turn, quella svolta che ha parallelamente ridefinito le estensioni delle nozioni, della semantica e delle prassi di riferimento (Steedman 2002). Oltre, dunque, le tradizionali interpretazioni di intellettuali, critici e teorici, lo studio dell’archivio incrocia oggi produttivamente una serie complessa di discipline, intrecciandosi al contesto e all’orizzonte definito dalla storia sociale e materiale del cinema, dallo sviluppo della cultura visuale, dalle prospettive degli studi culturali e di quelli che riguardano la cultura materiale, dalla storia della fotografia e dall’evoluzione delle pratiche espositive e delle politiche curatoriali.

Concentrandosi sugli archivi di interesse per il cinema, appare fondamentale comprendere il valore e le peculiarità di un insieme multiforme di elementi, tracce e spie di pratiche e di possibili percorsi critici e storiografici. Le storie e le narrazioni custodite da questi archivi (istituzionali o privati) sono infatti inevitabilmente composite, sviluppandosi a partire da materiale audiovisivo, dispositivi, fotobuste, brochure, manifesti, effemeridi del film, riviste e quotidiani (Comand, Mariani 2019). Se dunque l’archivio rappresenta la sede di una memoria materiale sedimentata, rispecchiando la società, il tempo e lo spazio che lo produce, gli archivi di persona si impongono nel contesto contemporaneo come ulteriore opportunità di indagine del soggetto produttore e del suo stare nel mondo. Secondo questa prospettiva, appaiono cruciali e determinanti gli archivi di persona nel cinema, che offrono allo stesso tempo documenti e materiali raccolti nell’ambito delle attività professionali di registi, critici, operatori culturali, attori, produttori, etc… Lo studio di queste occorrenze restituisce una sorta di multiforme atlante visivo, in cui testi, documenti, fotografie e immagini, offrendosi allo sguardo del fruitore, riflettono la visione esclusiva e personale del soggetto produttore e quella del settore di lavoro o della disciplina di ricerca e studio (Ghersetti, Martorano, Zonca 2020). L’archivio di persona diventa dunque lo strumento privilegiato per la lettura e l’interpretazione di prassi culturali, protocolli sociali e fenomeni storico-critici, fornendo coordinate differenti e inedite per la progettazione e realizzazione di attività di promozione e valorizzazione del patrimonio audiovisivo e cinematografico. Secondo questa prospettiva, l’archivio di persona viene inteso come rete e spazio collaborativo a partire da cui materiali e pratiche possono circolare, incontrandosi e contaminandosi fra loro.

Si invitano dunque studiose e studiosi, archivi, fondazioni e gruppi di lavoro a proporre contributi che permettano di discutere le condizioni, opportunità e regolamenti degli archivi e fondi di persona, la costituzione di apparati catalografici innovativi per l’analisi e lo studio del patrimonio cinematografico e delle sue eventuali collezioni, la valorizzazione del materiale effimero, lo sviluppo di eventi e attività di promozione ed esposizione dei documenti d’archivio. 

Dunque, all’interno e oltre queste prospettive di indagine, le proposte potranno riguardare i seguenti argomenti: 

 

- complessità istituzionale degli archivi di interesse per il cinema 

- archivi di persona nel cinema 

- archivi di persona e sviluppi della critica cinematografica 

- archivi d’artista: nuove prospettive di studio e presentazione di casi studio

- storytelling e archivio di persona: trame, figure, narrazioni

- esporre l’archivio di persona: pratiche curatoriali

- archivi in rete 

 

Le proposte, di una lunghezza massima di 250 parole, in lingua italiana o inglese, dovranno essere accompagnate da un breve profilo biografico e inviate ai curatori entro e non oltre il 30 luglio 2025 (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). I risultati della selezione verranno comunicati entro il 20 agosto 2025. 

Il convegno si svolgerà in presenza il 28 e 29 ottobre 2025 presso l’Università degli Studi di Genova e rientra nelle attività di valorizzazione e promozione del materiale d’archivio organizzate e promosse dal Dipartimento DIRAAS in collaborazione con la Fondazione Mario Novaro ETS di Genova. 

 

Comitato scientifico: Stefano Baschiera (Queen’s University Belfast), Luca Bochicchio (Università di Verona), Alice Cati (Università Cattolica del Sacro Cuore), Mariapia Comand (Università di Udine), Cristina Jandelli (Università di Firenze), Andrea Mariani (Università di Udine), Paolo Noto (Università di Bologna), Gabriele Rigola (Università di Genova), Federica Villa (Università di Pavia), Federico Vitella (Università di Messina), Federico Zanoner (Mart. Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto). 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

English version

 

The archive constitutes a discourse system, an institution, and a pivotal figure in shaping practices' knowledge and constitution (Foucault 1969, 1971). It is simultaneously a physical and abstract site, in which the stillness of preservation and the dynamism produced by historical and memorial narratives coexist. 

Over the last decades, the archival impulse (Foster, 2004), the archive fever (Derrida, 1995; Enwezor, 2008), and the obsession for a polymorphous and paradigmatic place have determined the archival turn (Ann, Smith, 2008), which has at once redefined the archive's notions, semantics, uses, and actions (Steedman, 2002). Therefore, beyond the traditional interpretations developed by intellectuals, critics, and theorists, archival studies productively intersect a complex array of disciplines, intertwining both with the context and framework of cinema’s social and material history, the evolution of visual studies and culture, the history of photography, the exhibition practices, and curatorial strategies. 

Focusing on archives as a resource for film history, theory, and criticism makes it essential to examine the value and distinctiveness of a constellation of elements, echoes, and indications of potential critical-historical pathways. The narratives preserved within these archives are inherently multifaceted as they emerge from audiovisual items, devices, promotional photos, posters, cinephemera (Comand, Mariani, 2019), magazines, and newspapers. Being a repository of material memory, the archive reflects the society, time, and space that produces it. Hence, personal archives are a further opportunity to investigate the engagement of their producers with the culture and world. In this perspective, cinema personal archives are particularly significant, offering at the same time documents and items collected within the professional works of directors, critics, cultural and cinema operators, actors, … Examining these instances yields a multifaceted visual atlas, where texts, photographs, and images offer insight into the producer’s perspective, as well as the specific professional fields (Ghersetti, Martorano, Zonca, 2020). Thus, personal archives serve as privileged tools for reading cultural and social protocols and critical-historical phenomena, providing innovative coordinates for implementing activities to promote and enhance the audiovisual heritage. From this viewpoint, a personal archive is conceived as a collaborative network and space through which materials and practices circulate, mutually influencing one another. 

We invite researchers and archives to submit contributions addressing the conditions, opportunities, and policies surrounding personal archives and collections; to develop a cataloguing system to analyse cinematic heritage; to valorise ephemeral materials; and organise activities for promoting archival documents and objects. In this way, relevant topics may include, but are not limited to: 

 

- nature, value, and complexity of archives relevant to film history, theory, and criticism

- personal archives relevant to film history, theory, and criticism

- personal archives and film critics

- artists’ archives 

- storytelling and personal archive: figures and narratives

- archive and curatorial practices

- network and archive

 

The conference will be held in person at the University of Genoa on October 28th-29th, 2025. Any proposal, no longer than 250 words, in either Italian or English, should be accompanied by a brief biographical note and sent via email to the editors no later than July 30th, 2025 (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Notification of acceptance will be sent by August 20th, 2025. 

 

Scientific Committee

Stefano Baschiera (Queen’s University Belfast), Luca Bochicchio (Università di Verona), Alice Cati (Università Cattolica del Sacro Cuore), Mariapia Comand (Università di Udine), Cristina Jandelli (Università di Firenze), Andrea Mariani (Università di Udine), Paolo Noto (Università di Bologna), Gabriele Rigola (Università di Genova), Federica Villa (Università di Pavia), Federico Vitella (Università di Messina), Federico Zanoner (Mart. Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto). 

 

 

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookies policy.