CFP:

CFP: "Dentro e Fuori. Abitare il territorio" (Roma, 18-20/02/2026, scad. 08/10/2025)

Dentro e Fuori. Abitare il territorio. 

18 – 20 febbraio 2026

Convegno Internazionale, Corso di Dottorato in Storia, Territorio, Patrimonio Culturale, Università degli Studi Roma Tre

Scadenza per l’invio delle proposte: 8 ottobre 2025

Comunicazione degli esiti della selezione: 20 novembre 2025

Le proposte dovranno essere inviate all’indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Presentazione:

Lo studio del territorio e del rapporto con le comunità che lo abitano sta subendo una profonda trasformazione epistemologica evolvendosi verso un approccio globale. L’indagine si estende infatti alla lettura dei paesaggi stratificati attraverso un’analisi multidisciplinare avvalendosi anche di tecnologie GIS che consentono di gestire e visualizzare dati spaziali, facilitando l’analisi della distribuzione dei siti, la modellazione del paesaggio e la ricostruzione delle reti insediative. Tutte le forme dell’abitare denunciano il successo di alcuni strati sociali a discapito della marginalizzazione di altri: il tema del margine si esplicita quindi in relazione a quei gruppi sociali e fenomeni culturali che si sono sviluppati in stretta connessione al loro contesto, al di fuori dei centri riconosciuti o anche in opposizione ai modelli sociali imposti da questi ultimi. 

Dalla riflessione sul territorio come spazio di convergenza di fenomeni sociali, culturali e artistici nel corso dei secoli, nasce il concetto di "dentro e fuori". Con questa espressione si vuole rimandare non solo alla questione di centro e periferia, già oggetto di studi e teorie (Prebisch, Lefebvre, Castelnuovo, Ginzburg…), ma anche alla varietà e alla polarità, più o meno arbitraria, che dall’antichità al presente ha caratterizzato la percezione delle diverse forme dell’abitare. "Dentro e fuori" indica, inoltre, i processi di inclusione ed esclusione che hanno investito diversi gruppi sociali e culturali, nelle realtà urbane e non, e che sono stati oggetto di rappresentazioni, ricostruzioni e narrazioni. Di qui nasce quindi il tema dell’abitare il territorio, inteso come spunto per evidenziare le modalità con cui, nel corso della storia, la presenza umana ha immaginato, trasformato e agito nei luoghi. Dall’interazione dei gruppi sociali alla trasformazione del contesto urbano, dall’arte partecipativa al mapping, e ancora dalle scoperte geografiche all’imposizione del modello capitalista, il tema dell’abitare il territorio consente di analizzare i più vari fenomeni sociali, culturali, artistici e insediativi. L’evoluzione delineata porta con sé una nuova responsabilità: mettere in risalto il legame tra società e territorio, promuovendo la partecipazione delle comunità locali alla tutela e valorizzazione del patrimonio. In tal senso gli studiosi giocano un ruolo sempre più cruciale non solo nel ricostruire la storia del paesaggio attraverso le manifestazioni materiali del suo sfruttamento e della sua organizzazione, ma anche come strumento per favorire l’inclusione sociale e rafforzare il senso di appartenenza delle comunità ai propri luoghi.

In questo contesto, ci si propone di esplorare le molteplici dimensioni dell’abitare il territorio, approfondendo le tecniche e le modalità di insediamento, la gestione dello spazio urbano, i luoghi dell’abitare, tanto nella loro dimensione materiale quanto in quella simbolica e rappresentata, come anche i suoi prodotti. Per valutare l’impatto dei diversi modelli di interazione tra società e territorio attraverso le epoche, è importante mettere a fuoco le sinergie e le criticità di ciascuno di essi. Ogni forma dell’abitare ha generato emarginazione in termini di spazialità, accesso alle risorse, giustizia sociale, diritti civili.

L’evoluzione del gusto figurativo e la diffusione delle correnti artistiche si sviluppano all’interno di uno spazio geografico e culturale articolato, dando luogo, nei contesti periferici, a peculiari modalità di assimilazione, reinterpretazione e, in alcuni casi, di resistenza rispetto alle istanze provenienti dai centri propulsori. Da sempre, studios* e artist* di ogni epoca si sono confrontat* con il tema del "dentro e fuori", inteso anche come "inclusione-esclusione", esplorando la complessità del territorio in cui questi fenomeni hanno luogo e rilevandone l’impatto culturale e sociale. Sviluppandosi lungo assetti disciplinari e conoscitivi diversi, il tema del complesso rapporto tra territorio e società invita a riflessioni di carattere archeologico, storico-geografico e storico-artistico.

 

Comitato Organizzativo: Valerio de Angelis, Francesca Galanti, Denise Macciò, Maria Vittoria Maiello, Isabella Tamponi, Susanna Winkler

Segreteria: Giulia Cesetti, Antonio Ciccone, Mariateresa Palazzo

Comitato Scientifico: Dott.ssa Silvia Alegiani, Dott.ssa Silvia Maria Sara Cammarata, Dott. Giulio Cerri, Dott.ssa Sara Cimpanelli, Dott. Alessandro Di Tomassi, Dott.ssa Chiara Dominioni, Dott.ssa Valentina Emiliani, Dott.ssa Emma Pietroletti

 

Inglese:

Inside and Outside. Inhabiting Territory

February 18-20, 2026

International Conference of the doctoral program in History, Territory, and Cultural Heritage at Roma Tre University

Deadline for papers submission: 8th October 2025

Notification of selection results by: 20th November 2025

For papers submission: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Presentation: 

The study of territory and its relationship with the communities that inhabit it is undergoing a profound epistemological transformation, evolving toward a global approach. This investigation extends to the interpretation of stratified landscapes through multidisciplinary analysis, employing GIS technologies that enable the management and visualization of spatial data, facilitating the analysis of site distribution, landscape modeling, and the reconstruction of settlement networks. All the forms of inhabiting reveal the success of different social classes at the expense of others' marginalization: the theme of the margin thus becomes explicit about those social groups and cultural phenomena that have developed in close connection to their context, outside recognized centers or even in opposition to the social models imposed by the centers themselves.

From reflection on territory as a space of convergence for social, cultural, and artistic phenomena throughout the centuries emerges the concept of inside and outside. This expression refers not only to the question of center and periphery, already the subject of studies and theories (Prebisch, Lefebvre, Castelnuovo, Ginzburg...), but also to the variety and polarity, more or less arbitrary, that from antiquity to the present has characterized the perception of different forms of inhabiting. Inside and outside also indicates the processes of inclusion and exclusion that have affected various social and cultural groups in both urban and non-urban realities, and that have been the subject of representations, reconstructions, and narratives. Hence emerges the theme of inhabiting territory, understood as a starting point for highlighting the ways in which, throughout history, human presence has imagined, transformed, and acted in places. From the interaction of social groups to the transformation of urban contexts, from participatory art to mapping, and from geographical discoveries to the imposition of the capitalist model, the theme of inhabiting territory allows for the analysis of the most varied social, cultural, artistic, and settlement phenomena.

This evolution brings with it a new responsibility: to valorize the connection between society and territory, promoting the participation of local communities in the protection and enhancement of heritage. In this sense, scholars play an increasingly crucial role not only in reconstructing the history of the landscape through the material manifestations of its exploitation and organization, but also as an instrument for fostering social inclusion and strengthening communities' sense of belonging to their places.

In this context, we propose to explore the multiple dimensions of inhabiting territory, examining the techniques and modalities of settlement, the management of urban space, the places of inhabiting—both in their material dimension and in their symbolic and represented dimension—as well as their products. To assess the impact of different models of interaction between society and the territory across the ages, it is important to highlight the synergies and critical issues of each. Every form of inhabitation has generated marginalization in terms of spatial organization, access to resources, social justice and civil rights. The evolution of figurative taste and the spread of artistic movements unfold within a complex geographical and cultural space, giving rise—especially in peripheral contexts—to distinctive modes of assimilation, reinterpretation and, in some cases, resistance to the impulses emanating from the cultural centers. Scholars and artists of every era have long engaged with the theme of “inside and outside,” understood also as “inclusion–exclusion,” exploring the complexity of the territory in which these phenomena occur and revealing their cultural and social impact. 

Developing along diverse disciplinary and epistemological axes, the complex relationship between territory and society calls for archaeological, historical-geographical and art-historical reflections.

Organising Commettee: Valerio de Angelis, Francesca Galanti, Denise Macciò, Maria Vittoria Maiello, Isabella Tamponi, Susanna Winkler

Secretariat: Giulia Cesetti, Antonio Ciccone, Mariateresa Palazzo

Scientific Commettee: Dott.ssa Silvia Alegiani, Dott.ssa Silvia Maria Sara Cammarata, Dott. Giulio Cerri, Dott.ssa Sara Cimpanelli, Dott. Alessandro Di Tomassi, Dott.ssa Chiara Dominioni, Dott.ssa Valentina Emiliani, Dott.ssa Emma Pietroletti

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